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Prestiti artigiani, gli scopi
Le principali società finanziarie e gli istituti operanti nel settore del credito offrono soluzioni per prestiti artigiani basate su contributi regionali: generalmente questa tipologia di finanziamento riguarda prestiti artigiani non finalizzati, prevede l’applicazione di un tasso fisso e il piano di rimborso si basa su un sistema di rate mensili, trimestrali o semestrali secondo le condizioni previste dal contratto sottoscritto. I tassi applicati ai prestiti artigiani prevedono percentuali agevolate grazie alla garanzia di fondi messi a disposizione da regioni e Stato: generalmente per accedere a queste forme di prestito non viene richiesta alcuna spesa di istruttoria per la gestione della documentazione. Nei prestiti artigiani, oltre ai finanziamenti pro liquidità, rientrano anche le formule richieste per l’espansione delle attività produttive e commerciali: l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature, mezzi, costruzione di nuove aree. Lo scopo è fornire uno strumento economico a sostegno delle piccole imprese e consentire agli artigiani, e alle rispettive aziende, una crescita produttiva e di business o di mantenere una stabilità durante un momento delicato dei mercati. I prestiti artigiani possono essere destinati, inoltre, a percorsi di specializzazione e formazione del personale. Nel caso, ad esempio, di nuove assunzioni è possibile accedere a fondi specifici creati a sostegno delle piccole aziende che intendono promuovere una politica di nuovi posti di lavoro, oppure garantire ai propri dipendenti una crescita interna attraverso corsi altamente professionalizzanti fornendo percorsi di formazione mirati. I prestiti artigiani sono uno strumento fondamentale in particolar modo in periodo di instabilità o crisi perché consentono alle piccole aziende di poter accedere ad aggiornamenti e soluzioni che mantengano viva la competitività raggiunta.
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